giovedì 17 aprile 2008

Stefano Benni: una fantasia sfrenata. Anche troppo.

Continua la lettura del libro "Terra!", di Stefano Benni. Una lettura divertente e non impegnata, forse quello che ci vuole per distogliere la mente dal triste risultato elettorale. La storia è molto surreale. In estrema sintesi, la Terra è reduce da una serie di guerre devastanti, l'umanità si è ritirata sottoterra, ma le risorse per la sopravvivenza sono in drastico calo. Viene individuato un misterioso pianeta dove pare che le condizioni di vita siano simili a quelle della nostra cara vecchia Terra, subito parte una competizione tra le varie superpotenze per impadronirsene. Contemporaneamente, viene individuata una misteriosa fonte di energia in America Latina. Il racconto è molto frammentato, ci sono una marea di personaggi improbabili e la fantasia di Stefano Benni pare inesauribile, creando infinite situazioni grottesche e surreali. Forse anche troppe.

4 commenti:

encantada ha detto...

Bhè, in effetti molti sostengono che ci sia un certo parallelismo tra Benni e Pennac, nel senso che entrambi siano un pò "eccessivi" nel loro umorismo a tutti costi. I gusti son gusti...

holygirl ha detto...

Cavaliere, temo che tu abbia una predilezione per le opere "di nicchia". Terra non è di certo l'opera più godibile dell'autore in questione.

Ma il surrealismo e la creazione costante di soluzioni glottologiche innovative lo rendono accattivante (Benni, non "Terra").

Se non ami queste caratteristiche lascerei da parte tutto e mi butterei su qualche alternativa.

Anonimo ha detto...

holygirl ha ragione, lascia perdere che non è per te, leggiti Topolino e Nonna Papera che mi sa che già lì sei in difficoltà...

cmq Benni fa cagare, altro che "soluzioni glottologiche innovative"!
senti holly, mi sa che ti ci vuole un buon manico, eh? ;)
e non contare sul povero cavaliere, che tanto è frocio.

enore

Anonimo ha detto...

Chi sa sa , chi non sa non sa.

Piero.