lunedì 3 marzo 2008

In attesa di Edward Bunker.

Siamo ormai alla farsa. Il libro "Come una bestia feroce", di Edward Bunker, ordinato quasi venti giorni fa, non è ancora arrivato. In libreria un commesso imbarazzatissimo ha balbettato frasi sconnese di difficile interpretazione, concludendo che mi telefonerà non appena arriva. Mah! Mi chiedo se in questo momento in una dimenticata segreta in un oscuro monastero un monaco amanuense non stia ricopiando su carta pergamena il lavoro di Edward Bunker... magari aspettando che passi il monaco tibetano per la consegna (ovviamente a piedi). Comunque non ho avuto il coraggio di comprare nessun altro libro, essendo ancora disgustato dalla lettura dell'inutile "Barnum. Cronache dal Grande Show", dell' autorefenziale parolaio Alessandro Baricco.
Comunque il problema (se così vogliamo chiamarlo) della scelta della prossima lettura si è risolto da solo. Questa sera ho cenato con vecchi amici, che non vedevo da un sacco tempo. Rivedersi dopo tanti anni è bellissimo. Una serata memorabile, passata a ricordare i vecchi tempi, abbondantemente innaffiata da ottimo vino (e non solo). Uno dei miei amici mi ha regalato un libro, del quale mi ha cantato inni di lode (spero non per i fumi dell'alcol...). Si intitola "Toni Picotto e il tempio dei sortilegi", l'autore è lo sconosciuto scrittore Uto Grisolfi. Vedremo.
Adesso me ne vado a letto, a smaltire il pasto pantagruelico (o almeno spero). Domani si va a lavorare, fare una libagione lunedì sera è sempre una pessima cosa (guardando la cosa dal punto di vista di martedì mattina...).

9 commenti:

holygirl ha detto...

"Uto Grisolfi" mi sa tanto di pseudonimo (mi rifiuto di immaginare genitori tanto crudeli). Ma come titolo non è malvagio.

In quanto ex-commessa di libreria, ribadisco come le vie che portano un messo (e/o corriere) ad un negozio siano misteriose. Le possibilità sarebbero due. La prima consiste nel chiamare un corriere (appunto) per far consegnare il tuo libro, ma essendo il costo relativamente alto, si attende di avere una richiesta d'una quindicina di volumi prima di ricorrere alla medesima.
L'altra soluzione è attendere la consegna della casa editrice (Einaudi?) che di solito è mensile.
Sei in balia del sordido mondo della distribuzione, porta pazienza.
Soprattutto: il commesso non c'entra niente, sii sempre buono con lui/lei!

Francesca ha detto...

ciao, sapresti dirmi dove si può reperire quel libro?
ne ho santito parlare moltissimo, ma pare sia davvero introvabile...

grazie

algor ha detto...

Abbiamo la difesa d'uffico dei commessi! ;)
Scherzi a parte, concordo con te Holygirl: i commessi sono pressati tra incudine e martello, e tra i due fuochi possono fare una cosa sola: subire...

Anonimo ha detto...

Ho fatto la commerciale per anni, alla fine ci fai il callo, e tutto scivola come acqua sull'ombrello...
Io non ho niente da leggere ora, sono tentata di riprendere in mano un libro di Busi, che lessi anni fa a singhiozzo ma che ora potrei apprezzare, se non altro per ricordare lo stile dell'autore.
Baci Neve.
ps. Cavaliere, grazie dei passaggi!!!

algor ha detto...

Francesca, come sarebbe a dire dove si può reperire un libro???
Forse hai avuto anche tu brutte esperienze con i commessi? ;)

il prins ha detto...

Il commesso c'entra sempre, e se non centra è il Malaussene di turno e deve essere cazzuolato per guadagnarsi lo stipendio.

Se avete problemi con le disponibilità fatevi un giro su ibs (io di solito vado in libreria ma dicono funzioni)

algor ha detto...

Certo che sei spietato, Prins!
Forse Edward Bunker ti ha preso un pò troppo la mano! ;)

whiteknight ha detto...

Un saluto a tutti/e! Me ne vado a nanna, devo ancora recuperare la libagione di ieri...

holygirl ha detto...

0_o

Ci sono commessi e commessi, mettiamola in questo modo. I commessi A vanno rispettati, i commessi B vessati.

In questo modo saremmo contenti un po' tutti...