sabato 1 dicembre 2007

Banana Yoshimoto, una grande scrittrice.

Banana Yoshimoto mi sta facendo sognare. Il suo libro "Kitchen" è veramente ben fatto, per alcuni aspetti geniale. Uno stile fresco e coinvolgente, mai banale. Mi ha molto colpito da un lato il linguaggio molto semplice usato dalla Yoshimoto, dall'altro la sua abilità a cambiare continuamente piani spaziali e temporali. Un libro molto intimistico, ricco di riflessioni. Pur essendo abbastanza corto (148 pagine nell'edizione Universale Economica Feltrinelli), sto impiegando più tempo del previsto a terminare la lettura. Questo per mia scelta personale, perché voglio gustare il piacere di rileggere le pagine che più mi hanno colpito. Cito un brano, per rendere meglio l'idea dello stile della Yoshimoto:

"... ognuno di noi pensa di avere molte strade e di potere scegliere da sé. Ma forse sarebbe più esatto dire che sogna il momento di scegliere. Anche per me è stato così. Ma ora lo so. Lo so con tanta chiarezza da poterlo mettere in parole. La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si succedono a deciderla naturalmente. Così a qualcuno può capitare di trovarsi, come se fosse la cosa più normale del mondo, in pieno inverno dentro una pozzanghera su un tetto in un paese sconosciuto, a guardare il cielo notturno insieme a un katsudon*.
"Ah, com'è bella la luna!"
Mi rimisi in piedi e bussai alla finestra di Yuichi."

* Il katsudon è un cibo giapponese.

1 commento:

Piero ha detto...

"Udito questo racconto, si acquietarono e glorificarono Dio dicendo: "Dunque, anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano per avere la vita!""

Atti 10,18