In questi giorni sono stato molto impegnato, ma spero nel weekend di riuscire a finire la lettura del libro "L'elenco telefonico di Atlandide" dello scrittore friulano Tullio Avoledo.
sabato 10 novembre 2007
Pensierino del giorno.
In questi giorni sono stato molto impegnato, ma spero nel weekend di riuscire a finire la lettura del libro "L'elenco telefonico di Atlandide" dello scrittore friulano Tullio Avoledo.
Pubblicato da
whiteknight
alle
01:37
3
commenti
mercoledì 7 novembre 2007
Lettera aperta ai fantomatici amici di Mauro Corona.
Pubblicato da
whiteknight
alle
07:51
5
commenti
martedì 6 novembre 2007
Tullio Avoledo, guarda che gli uccelli non partoriscono.
Cito letteralmente pag 87 dell'edizione Einaudi Tascabili dell' "Elenco telefonico di Atlantide":
-Quell'uccello cos'è?- Domanda Nat più tardi, indicando fuori dalla finestra del salotto.
-Quale?
-Quello sul pino dell'americano
-E' un merlo maschio
-Cos'ha in bocca? Un rametto?
-Sì. Sta costruendo il nido. Probabilmente la sua compagna sta per partorire.
-Ed è il maschio che le prepara il nido
Ricordo che gli uccelli nascono dalle uova. Sono invece i mammiferi che partoriscono.
Pubblicato da
whiteknight
alle
12:53
2
commenti
domenica 4 novembre 2007
Tullio Avoledo, un modo di scrivere veramente molto strano.
"L'occhio destro dell'architetto è aperto su una venatura del marmo che ricalca esattamente il corso del Rio delle Amazzoni, con tutti gli affluenti di destra e di sinistra (Ucayali, Urujà, Purùs, Madeira, Tapajòs, Xingu, Maragnon, Japurà, Rio Negro): da ragazzino Fabrici lo conosceva a memoria come le formazioni storiche del Grande Torino."
Chiedo scusa per gli errori fatti nello scrivere i nomi degli affluenti del Rio delle Amazzoni, ma non so come inserire i caratteri speciali con questa piattaforma per blog. Comunque credo di avere reso l'idea. Sono colpito per la conoscenza della geografia di Tullio Avoledo, ma non so quanti di voi, guardando una lastra di marmo, pensino agli affluenti di un fiume, citandoli poi tutti. A me non è mai successo, neanche quando ero ubriaco disfatto.
Un altra caratteristica che mi ha colpito dello scrittore Tullio Avoledo è che cita continuamente canzoni, artisti e marche di vario tipo, ricordandomi per questo aspetto Federico Moccia. Per l'amor di Dio, questo è un'altro livello, Federico Moccia secondo me scrive puro pattume, però devo ammettere che mi è subito venuto in mente. Chiedo comunque scusa a Avoledo per averlo paragonato a Moccia. Mi rendo conto che questo accostamento per uno scrittore potrebbe anche essere considerato un insulto. Lungi da me questa idea. Si tratta semplicemente di una mia associazione mentale.
Spero nelle prossime pagine di riuscire a entrare nel vivo della storia, e che tutti i tasselli del mosaico comincino a dare un'idea della figura completa.
Pubblicato da
whiteknight
alle
11:49
7
commenti
Etichette: l'elenco telefonico di atlantide, libro, scrittore, stile, tullio avoledo
sabato 3 novembre 2007
Tullio Avoledo, uno strano modo di scrivere.
Pubblicato da
whiteknight
alle
14:19
8
commenti
venerdì 2 novembre 2007
Halloween.
Pubblicato da
whiteknight
alle
16:31
7
commenti
giovedì 1 novembre 2007
Daniele Luttazzi, che fine hai fatto?!
"L'illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana. Questa è demagogia."
Grande Luttazzi. Un problema che mi sembra sia stato ignorato da Grillo e che invece a mio modesto parere è centrale per il recupero della Democrazia in Italia è che i partiti decidono le liste dei candidati, e che i cittadini possono scegliere solo i partiti da votare, non le persone. Anche in questo caso quando Berlusconi nella legislatura passata fece questa assurda e immorale legge elettorale, il centrosinistra si stracciò le vesti. Adesso tutto tace. Adesso che sono al potere quelli del centrosinistra questa legge elettorale non è più immorale. Chissà come mai...
Pubblicato da
whiteknight
alle
11:57
11
commenti