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giovedì 7 febbraio 2008

Ci sono cascato: ho comprato un altro libro di Amos Oz.

Oggi sono passato davanti a una libreria e l'occhio mi è caduto su un libro di Amos Oz esposto in vetrina. Colto da raptus sono entrato e l'ho preso in mano. E' molto breve, il titolo è interessante: "Contro il fanatismo". Leggo una brano:

"Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c'è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte."

Interessante. Leggo il prezzo: 4 euro e 50 centesimi. Sul quale c'è uno sconto del 25%. Considerato che poco tempo fa ho speso 8 euro per comprare l'insipido "Vajont: quelli del dopo", del meno che mediocre Mauro Corona, l'ho comprato all'istante. Lo leggerò subito.

domenica 27 gennaio 2008

Recensione del libro "Vajont: quelli del dopo", di Mauro Corona.



Che dire. Il libercolo in questione è costituito da settantatré (73) paginette. Costa otto (8) euro. E' costituito principalmente da un dialogo tra sei persone chiuse in un bar di Erto. Alcune di queste sono sopravvissute al terribile disastro del Vajont. Il dialogo è secco, scarno, pieno di banalità e luoghi comuni, per quanto molti di questi siano condivisibili (ovviamente). Con tutto il rispetto dovuto ai morti di questo tragico disastro annunciato, credo proprio che non valga assolutamente la pena spendere otto euro per comprare un libro che si può leggere in mezz'ora e che non contiene niente di veramente interessante, né dal punto di vista letterario, né dal punto di vista storico. Credo che il conto in banca di Mauro Corona si sia ingrassato a sufficienza. Su questo autore per quel che mi riguarda cala il sipario.

sabato 26 gennaio 2008

Mauro Corona, ci sei o ci fai?!

Il libro "Vajont: quelli del dopo", di Mauro Corona, è articolato come un dialogo che avviene in un osteria di Erto e ha come protagonisti quattro avventori, l'oste e un sesto personaggio, di nome Jan. Il libro è cortissimo, neanche ottanta paginette e consiste essenzialmente nel laconico dialogo tra queste sei persone, delle quali quattro superstiti della disgrazia del Vajont. Cito un brano tratto dal libro, che mi ha fatto sorridere perchè si potrebbe applicare allo stesso Mauro Corona:


"... .Sì, tutti buoni, bravi, grandi. Fotografi, scrittori, tecnici, giornalisti. Ultimamente hanno solo sfruttato il Vajont per gloria personale, per diventare noti o essere notati. E solo dopo il caso Paolini. Sono apparsi più libri sul Vajont negli ultimi due anni che in quaranta prima. All'improvviso tutti hanno qualcosa da dire e la mettono nero su bianco. Dopo 'sto casino di Paolini e Martinelli è nata una professione nuova, quella di superstite. ..."

giovedì 24 gennaio 2008

Il disastro del Vajont.


Il libro di Mauro Corona che sto leggendo, "Vajont: quelli del dopo", verte sulla triste vicenda dell'omonimo disastro. Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia). Come noto il paese di Mauro Corona è Erto, anche se a rigore lui è nato a Piné, in Trentino. Avendo passato larga parte della sua giovinezza a Erto, si sente tuttavia Ertano, come ripete alcune migliaia di volte nei suoi libri.
La sera del 9 ottobre 1963 un pezzo del monte Toc franò nel bacino artificiale ricavato a monte della diga costrita sul Vajont, provocando un'immane ondata che cancellò in pochi istanti duemila vita umane. Questo dramma, dovuto all'imperizia e alla cialtronaggine umana, venne tuttavia dimenticato. Ci pensarono alcuni artisti a ricordare questi tragici eventi, prima di tutti l'attore Marco Paolini, con il suo "Racconto del Vajont", del 1993. Mauro Corona ha fatto di questo disastro uno dei suoi temi preferiti.

mercoledì 23 gennaio 2008

Mauro Corona, una seconda possibilità.

Bene. Stimolato dalle accanite discussioni tra gli amici di mauro Corona e i "veri" amici di Mauro Corona, finalizzate a dirimere l'importante controversia tra chi è il vero custode della Verità, ho deciso di leggermi un'altro libro dello scrittore di Erto, il disperso nei boschi, come ama definirsi Mauro Corona nel suo sito ufficiale, www.dispersoneiboschi.it.
Ho scelto un suo libro molto breve ma che tratta di un'argomento molto caro a Corona: il disastro del Vajont. Il titolo è "Vajont: quelli del dopo". Sono consapevole che è probabile che questa mia scelta coinciderà con una marea di spam da parte dei trolleggiatori pro-Mauro Corona, ma la ritengo ormai una scelta obbligata.