Isabel Allende gioca con diversi generi letterari (avventura, fantasy, thriller) in modo molto efficace, utilizzando un linguaggio semplice e coinvolgente. Veramente un bel libro per ragazzi. Tutto lo scritto è permeato di valori sociali e rispetto per l'ambiente, e di fatto può essere visto come la storia dell'iniziazione alla vita adulta del giovane Alexander. Un libro che è un'invito a lasciare aperta la porta all'immaginazione e alla creatività, e nel quale trionfano i valori come l'amicizia, il rispetto degli altri e delle loro idee, l'assunzione della responsabilità delle proprie azioni, il coraggio, la generosità. Insomma, un libro divertente e educativo, lontano anni luce dal pattume che mediamente viene scritto per i nostri ragazzi.
martedì 25 dicembre 2007
Recensione del libro "La città delle bestie", di Isabel Allende.
Isabel Allende gioca con diversi generi letterari (avventura, fantasy, thriller) in modo molto efficace, utilizzando un linguaggio semplice e coinvolgente. Veramente un bel libro per ragazzi. Tutto lo scritto è permeato di valori sociali e rispetto per l'ambiente, e di fatto può essere visto come la storia dell'iniziazione alla vita adulta del giovane Alexander. Un libro che è un'invito a lasciare aperta la porta all'immaginazione e alla creatività, e nel quale trionfano i valori come l'amicizia, il rispetto degli altri e delle loro idee, l'assunzione della responsabilità delle proprie azioni, il coraggio, la generosità. Insomma, un libro divertente e educativo, lontano anni luce dal pattume che mediamente viene scritto per i nostri ragazzi.
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lunedì 24 dicembre 2007
La legge della reciprocità.
Una bella storia con degli insegnamenti morali. In realtà tutto il libro è permeato di tematiche sociali e di rispetto dell'ambiente. Questi concetti vengono tuttavia proposti in maniera leggera e godibile. Una bella lettura per giovani (e non solo), alla faccia del vuoto pneumatico proposto da scrittori come Federico Moccia, dove la realtà sembra esaurirsi nelle griffe e nella violenza gratuita e autoreferenziale.
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domenica 23 dicembre 2007
La famiglia è in crisi...
"Nadia constatò che per il Popolo della Nebbia era normale avere più spose o più mariti; nessuno restava solo. Se un uomo moriva, i figli e le mogli venivano immediatamente adottati da qualcun altro in grado di proteggerli e badare a loro. Era il caso di Tahama, che doveva essere un ottimo cacciatore, visto che si occupava di varie donne e di una dozzina di bambini. Dal canto suo una madre, il cui sposo non fosse un ottimo cacciatore, poteva avere altri mariti che l'aiutassero a nutrire i figli. Di solito, i genitori promettevano le figlie in sposa già alla nascita, ma nessuna ragazza era costretta a sposarsi o a stare con un uomo contro la propria volontà..."
Ognuno può pensare come meglio crede, ma devo dire che queste frasi mi hanno fatto riflettere a lungo... chi è più civile??... Noi o loro??...
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sabato 22 dicembre 2007
La nostra società ha dimenticato i riti d'iniziazione.
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giovedì 20 dicembre 2007
Isabel Allende, uno stile veramente godibile.
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mercoledì 19 dicembre 2007
Prime impressioni sul libro "La città delle bestie", di Isabelle Allende.
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martedì 18 dicembre 2007
Il nuovo libro.
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