Visualizzazione post con etichetta isabel allende. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta isabel allende. Mostra tutti i post

martedì 25 dicembre 2007

Recensione del libro "La città delle bestie", di Isabel Allende.


La scrittrice sudamericana ci ha regalato un bel libro per ragazzi, ma non solo. Il protagonista, Alexander, è un quindicenne californiano che in seguito alla grave malattia della madre viene spedito da sua nonna paterna Kate, una non più giovane ma combattiva giornalista d'assalto. Questa si aggrega a una spedizione del National Geografic in Amazzonia, alla ricerca di una nuova specie animale che sembra creare molti problemi nella giungla. Infatti intorno a uno sperduto villaggio si aggira una non meglio definita Bestia che terrorizza i nativi. Kate si porta dietro il nipote, che si ritrova quindi catapultato in una incredibile avventura. Alexander lega subito con la figlia della guida locale , la tredicenne Nadia. La spedizione si inoltra nella giungla, ma al primo contatto con la misteriosa creatura le cose sembrano precipitare. Alexander e Nadia si ritrovano persi nella foresta al seguito di una tribù di nativi, il Popolo della Nebbia. Qui i due adolescenti vivono una serie di esperienze incredibili grazie alle quali riescono sia a conoscere la misteriosa Bestia, sia a superare le proprie paure. Si riaggregano quindi ai resti della spedizione e smascherano l'organizzatore delle stessa, che in realtà è un delinquente senza scrupoli che voleva sterminare i nativi utilizzando le vaccinazioni come veicolo di contagio.
Isabel Allende gioca con diversi generi letterari (avventura, fantasy, thriller) in modo molto efficace, utilizzando un linguaggio semplice e coinvolgente. Veramente un bel libro per ragazzi. Tutto lo scritto è permeato di valori sociali e rispetto per l'ambiente, e di fatto può essere visto come la storia dell'iniziazione alla vita adulta del giovane Alexander. Un libro che è un'invito a lasciare aperta la porta all'immaginazione e alla creatività, e nel quale trionfano i valori come l'amicizia, il rispetto degli altri e delle loro idee, l'assunzione della responsabilità delle proprie azioni, il coraggio, la generosità. Insomma, un libro divertente e educativo, lontano anni luce dal pattume che mediamente viene scritto per i nostri ragazzi.

lunedì 24 dicembre 2007

La legge della reciprocità.

Continua la piacevole lettura del libro "La città delle bestie", della scrittrice sudamericana Isabel Allende. Una bella storia per ragazzi. A un certo punto il protagonista Alex e la sua amica devono affrontare delle dure prove per raccogliere degli oggetti magici. Tuttavia nella città delle bestie non si può prendere senza dare.

"...Fu allora che ricordò ciò che lo sciamano le aveva insegnato il giorno prima: la legge della reciprocità. Per prendere una cosa, se ne deve dare un'altra in cambio."

Una bella storia con degli insegnamenti morali. In realtà tutto il libro è permeato di tematiche sociali e di rispetto dell'ambiente. Questi concetti vengono tuttavia proposti in maniera leggera e godibile. Una bella lettura per giovani (e non solo), alla faccia del vuoto pneumatico proposto da scrittori come Federico Moccia, dove la realtà sembra esaurirsi nelle griffe e nella violenza gratuita e autoreferenziale.

domenica 23 dicembre 2007

La famiglia è in crisi...

Il concetto occidentale di famiglia - inteso come coppia uomo-donna votata l'uno all'altro per l'eternità - è in crisi. Lungi da me l'idea di fare valutazioni morali in merito. Credo che ogni individuo adulto abbia le sue opinioni in merito, e ogni opinione meriti rispetto. A patto che non voglie essere "La" opinione. Cito Isabel Allende, in un brano tratto dal suo libro "La città delle bestie", in cui descrive l'organizzazione di una società tribale amazzonica:

"Nadia constatò che per il Popolo della Nebbia era normale avere più spose o più mariti; nessuno restava solo. Se un uomo moriva, i figli e le mogli venivano immediatamente adottati da qualcun altro in grado di proteggerli e badare a loro. Era il caso di Tahama, che doveva essere un ottimo cacciatore, visto che si occupava di varie donne e di una dozzina di bambini. Dal canto suo una madre, il cui sposo non fosse un ottimo cacciatore, poteva avere altri mariti che l'aiutassero a nutrire i figli. Di solito, i genitori promettevano le figlie in sposa già alla nascita, ma nessuna ragazza era costretta a sposarsi o a stare con un uomo contro la propria volontà..."

Ognuno può pensare come meglio crede, ma devo dire che queste frasi mi hanno fatto riflettere a lungo... chi è più civile??... Noi o loro??...

sabato 22 dicembre 2007

La nostra società ha dimenticato i riti d'iniziazione.

Continua la lettura del piacevole libro "La città delle bestie", della scrittrice sudamericana Isabel Allende. A un certo punto il protagonista, Alex, viene accettato come mebro in una tribù e deve passare attraverso un rito d'iniziazione. In pratica deve sopportare una serie di prove per dimostrare di essere in grado di fronteggiare la paura e affrontare la vita. Nelle società tribali i riti d'iniziazione sanciscono il passaggio degli individui della comunità dall'infanzia alla vita adulta. Il ricordo di queste antiche cerimonie sopravvive in molte fiabe, ma di fatto nella nostra società questo passaggio non è più definito. Quando un individuo diventa adulto, agli occhi della comunità?! A diciotto anni, quando comincia a votare, quando lavora o che altro?! Bho!

giovedì 20 dicembre 2007

Isabel Allende, uno stile veramente godibile.

Continua la tranquilla lettura del libro "La città delle bestie", di Isabel Allende. Purtroppo ho poco tempo, leggo la sera prima di andare a dormire. Le pagine volano veloci, la storia è interessante e lo stile veramente godibile. Mi sembra veramente di essere immerso nella giungla amazzonica. Un bellissimo libro per ragazzi, e non solo. La scrittrice sudamericana è riuscita in questo libro a mescolare splendidamente avventura, esoterismo e tematiche sociali. Una lettura piacevole e educativa. Esattamente il contrario di quanto ha fatto Federico Moccia con il suo orrendo "Tre metri sopra il cielo".

mercoledì 19 dicembre 2007

Prime impressioni sul libro "La città delle bestie", di Isabelle Allende.

La storia è semplice. In seguito alla malattia della madre, Alex - un ragazzino californiano quindicenne - si ritrova catapultato in Amazzonia al seguito di sua nonna, attempata giornalista d'assalto. I due partecipano a una spedizione nel folto della foresta tropicale alla ricerca di una Bestia che semina il terrore tra i nativi. Se la scrittrice sudamericana intendeva realizzare un romanzo per ragazzi, c'è riuscita benissimo. Mi sembra quasi di ritornare un adolescente, quando divoravo i libri di Salgari, con la differenza che Isabel Allende scrive con un linguaggio moderno, semplice e coinvolgente. Una sana lettura di svago dopo l'immersione nel mondo degradato di Charles Bukowsky...

martedì 18 dicembre 2007

Il nuovo libro.

Nuovo libro, nuovo radicale cambiamento. Questa volta scorrendo la sterminata lista di autori e opere da leggere l'occhio si è fermato su Isabel Allende. Sono andato in libreria, ho dato un'occhiata a quello che di questa scrittrice c'era sugli scaffali. Alla fine ho scelto "La città delle bestie". Un'avventura in amazzonia. Si vedrà.