Visualizzazione post con etichetta la casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la casa. Mostra tutti i post

martedì 20 maggio 2008

Recensione del libro "La casa", di John Dickson Carr.



Questo giallo è ambientato nella Lousiana, nel 1927. In una vecchia casa - sulla quale circolano strane voci - si riunisce un'eterogenea compagnia di vecchi e nuovi amici. La padrona di casa ci lascia le penne in modo apparentemente inspiegabile. Poco dopo anche suo fratello subisce un'aggressione da parte di uno sconosciuto, alla quale tuttavia riesce a sopravvivere. Diverse persone cominciano a indagare, in modo farraginoso. Alla fine si scoprirà il colpevole, dopo duecento pagine di supposizioni, vuoti vaniloqui e perdite di tempo varie. Non spiego tutta la trama perché sarebbe un'altra stucchevole perdita di tempo. Ci sono molti personaggi (troppi, molti inutili), trattati abbastanza superficialmente e tra i quali è facile perdersi. L'autore si dilunga troppo, molti dettagli che alla fine si rivelano essere fondamentali sono solo accennati e si perdono in una marea di inutilità, il libro nel suo insieme appare troppo diluito e la tensione che si respira nelle prime pagine si perde per strada, lasciando il campo prima a una semplice curiosità e poi a una sequela di annoiati sbadigli. Un libro del tutto mediocre. Peccato.

domenica 18 maggio 2008

Lettura finita!

Finalmente ho finito l'agonica lettura del libro "La casa", di John Dickson Carr. Una profonda delusione. Comunque voglio pensare che questa sia un'opera non significativa nella bibliografia dell'autore. Se dovessi infatti fare un paragone tra Agatha Christie e John Dickson Carr semplicemente dalla comparazione dei loro libri che ho letto (cioè "Dieci piccoli indiani" della scrittrice inglese e "La casa" dello scrittore americano), dovrei concludere che John Dickson Carr è un povero cialtrone. Il Federico Moccia dei gialli classici.

sabato 17 maggio 2008

Che palle!

Continua l'agonica lettura del libro "La casa", di John Dickson Carr. Mancano trenta pagine alla fine. Che palle. Vari personaggi del libro continuano a fare mezze congetture sulla possibile soluzione dell'omicidio avvenuto, tirandola per le lunghe e senza concludere nulla. Se questo doveva essere un artificio letterario per creare della tensione, l'autore ha fallito miseramente nel suo scopo. Che delusione.

mercoledì 14 maggio 2008

"La casa", di John Dickson Carr: una mezza delusione.

Ho ormai letto i due terzi di questo libro, comprato sull'onda dell'entusiasmo della riscoperta del genere "giallo classico" - se mi è consentito il termine - fatta con "Dieci piccoli indiani", di Agatha Christie. Devo ammettere che John Dickson Carr non è all'altezza della scrittrice inglese, almeno per quanto riguarda il confronto di questi due libri. Forse mi aspettavo troppo. John Dickson Carr non è riuscito a mantenere la tensione delle prime pagine del libro, che si sta rivelando troppo lungo (allungato sarebbe la parola giusta), l'intreccio narrativo sta perdendo mordente, i personaggi sono appiattiti su un formalismo puritano abbastanza inconsistente, il mistero che dovrebbe aleggiare intorno alla casa provoca più che altro sbadigli. Un altro pianeta rispetto a "Dieci piccoli indiani". Forse pago un'eccesso di entusiasmo e quindi di aspettative. Spero che l'ultimo centinaio di pagine risollevi la mia valutazione di questo libro.

lunedì 12 maggio 2008

Una storia che stenta a decollare.

Questo weekend mi sono letto d'un fiato un centinaio di pagine del libro "La casa", di John Dickson Carr. Una lettura piacevole, ma la storia non è ancora entrata nel vivo. Ambientata nel 1927, nel Sud degli Stati Uniti d'America, vede una compagnia di vecchi amici benestanti ricongiungersi in una vecchia casa, costruita nel mezzo delle paludi che circondano New Orleans. Pare che tra le sue mura centenarie sia stato nascosto un mirabolante tesoro, e sulla vecchia magione circolano strane storie. Questo giallo è stato scritto nel 1971 (titolo originale: Deadly Hall), ed è il penultimo lavoro pubblicato da di John Dickson Carr, prima della sua scomparsa avvenuta nel 1977. Una lettura piacevole, come ho detto, ma per il momento niente di più. Spero che la storia si rianimi al più presto.

sabato 10 maggio 2008

Il nuovo libro.

La mia prossima lettura sarà "La casa", di John Dickson Carr. L'autore è un dei grandi dell'epoca d'oro del giallo classico. Di lui avevo letto un libro alcune ere geologiche fa, ma francamente non ricordo il titolo, era comunque un giallo storico che mi piacque moltissimo. Vediamo un po'...