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giovedì 17 gennaio 2008

Recensione del libro "Si fa presto a dire pirla", di Paolo Rossi.


Beh, nonostante l'influenza ho finito di leggere questo libro. Un centinaio di pagine divertenti la cui lettura è stata piacevole. Che altro dire. Difficile recensire quella che in fondo è solo una raccolta di monologhi di un comico. Senz'altro una lettura divertente e leggera, rimango comunque dell'idea che è meglio vedere il cabaret dal vivo, in teatro o almeno in televisione. Discorso analogo vale per tutti i libri dei vari interpreti di Zelig, che invariabilmente finiscono per pubblicare una raccolta dei loro sketch. Comunque non li condanno: tutti devono vivere, forse sarebbero dei fessi a non farlo, visto che la gente compra.

domenica 13 gennaio 2008

Prime impressioni.

Beh, che dire. La lettura di "Si fa presto a dire pirla", di Paolo Rossi, è divertente, su questo niente da dire. Il cabarettista sa il fatto suo, e anche i suoi autori. Forse però è meglio guardare i suoi sketch piuttosto che leggere i suoi testi. Comunque è una lettura distensiva e rilassante. Quello che mi ci vuole in questo periodo. Tra l'altro non sto neanche benissimo.

venerdì 11 gennaio 2008

La nuova lettura.

Dopo gli orrori della guerra - sia pure raccontati in modo grottesco e surreale - di "Mattatoio n.5 o La Crociata dei bambini", dello scrittore americano Kurt Vonnegut, cambio completamente genere. Il prossimo libro che leggerò è "Si fa presto a dire pirla", di Paolo Rossi. In realtà non si tratta di un romanzo, ma di una raccolta di monologhi del comico. Quindici anni di cabaret condensati in un centinaio di pagine.