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domenica 6 gennaio 2008

Kurt Vonnegut e la guerra.

Il bombardamento di Dresda del febbraio 1945 segnò profondamente la vita di Kurt Vonnegut, scrittore americano che vi si trovava come prigioniero di guerra. Quello di Dresda fu un massacro di proporzioni inimmaginabili, che provocò più morti della bomba atomica di Hiroshima. Massacro spaventoso anche perché fu accuratamente pianificato dal Bomber Command inglese per produrre il maggior numero possibile di vittime. Il bombardamento venne fatto a più riprese, con i tempi tra un'ondata e l'altra calcolati in modo da permettere ai soccorsi di arrivare dalle città limitrofe e distruggerli. Le fonti "ufficiali" parlano di circa 130000 morti, ma in realtà la città era stracolma di profughi in fuga davanti all'avanzata dei sovietici sul fronte orientale. La cifra più probabile è di circa 300000 vittime civili. Posto un brano tratto dal libro di Kurt Vonnegut "Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini". Un brano che bene esprime il pensiero dello scrittore americano su questi tristi fatti.

"... perché non c'è nulla di intelligente da dire su un massacro. Si suppone che tutti siano morti, e non abbiano più niente da dire o da pretendere. Dopo un massacro tutto dovrebbe tacere, e infatti tutto tace, sempre, tranne gli uccelli.
E gli uccelli cosa dicono? Tutto quello che c'è da dire su un massacro, cose come "Puu-tii-uiit?""